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29.5.2020 – APPALTI PUBBLICI – RILEVANZA TEMPORALE TRIENNALE DEL GRAVE ERRORE PROFESSIONALE (TAR Lazio, Roma, II ter, 11.5.2020 n. 4917)

29.5.2020 – APPALTI PUBBLICI – RILEVANZA TEMPORALE TRIENNALE DEL GRAVE ERRORE PROFESSIONALE (TAR Lazio, Roma, II ter, 11.5.2020 n. 4917)

Esiste un termine oltre il quale il precedente grave errore professionale perde rilevanza ai fini della partecipazione ai procedimenti di evidenza pubblica?

Allo stato non esiste un orientamento consolidato sul punto.

La sentenza che si segnala ne afferma la sussistenza: il fatto astrattamente configurabile quale “grave illecito professionale” ex art. 80 comma 5 lettera c) d. lgs. n. 50/16, sia in ipotesi di sentenze di condanna, da una parte, sia di provvedimenti amministrativi, dall’altra, va dichiarato solo se ricadente nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara.

Più in particolare il TAR ritiene che il limite triennale sia desumibile dall’art. 80, comma 10bis (introdotto dal D.L. 32/2019, cd “Sblocca Cantieri”) secondo cui “… nei casi di cui al comma 5, la durata della esclusione è pari a tre anni, decorrenti dalla data di adozione del provvedimento amministrativo di esclusione ovvero, in caso di contestazione in giudizio, dalla data di passaggio in giudicato della sentenza …”.

La necessità di un siffatto limite generale di operatività deriverebbe, inoltre, dall’art. 57, paragrafo 7, della Direttiva 2014/24/UE, che ha fissato in tre anni dalla data del fatto la rilevanza del grave illecito professionale.

Ciò, in coerenza con i principi generali di proporzionalità dell’azione amministrativa e di massima partecipazione alle gare.

L’orientamento fatto proprio dalla sentenza che si segnala, dunque, consente ai concorrenti di dichiarare unicamente gli eventuali gravi errori professionali commessi nei soli tre anni antecedenti l’indizione della gara: per quelli più risalenti, viceversa, verrebbe meno ogni obbligo dichiarativo.

Trattasi, tuttavia, di un orientamento non univoco: ancora di recente altra giurisprudenza  ha affermato che “… la limitazione triennale attiene alla diversa rilevanza della pena accessoria dell’incapacità a contrarre con la P.A. (…) ma non anche all’esercizio del potere della P.A. di escludere l’operatore economico, ai sensi del comma 5, lett. c)…” (CdS, III, 5.3.2020 n.1633, CdS, V, 12.3.2019 n. 1644; TAR Lombardia, Brescia, I, 28.11.2019 n. 1022).

In concreto, quindi, il consiglio per gli operatori è quello di dichiarare tutte le pregresse vicende, senza alcuna limitazione temporale che possano essere astrattamente qualificate come grave errore professionale, così da evitare provvedimenti di espulsione dalla procedura di gara.